Paesaggi immaginari

I progetti fotografici dell’artista canadese François Gagné saranno visibili dal 17 al 26 agosto

nella Galleria AccorsiArte di Venezia.

François ha studiato architettura presso la University of Montreal, per poi proseguire i suoi

studi presso la Columbia University di New York. Ha costituito e coordinato un piccolo centro

di progettazione urbana (AADU – l’Atelier d’architecture et de design urbain) con l’intento di

creare un ambiente culturale creativo e innovativo.

Attingendo dalla propria formazione di urbanistica, per dieci anni studia da vicino la realtà

degli oggetti che lo circondano utilizzando la fotocamera del cellulare: le linee, le forme, i

colori e le trame delle cose acquisiscono un nuovo aspetto attraverso la saturazione del colore

e l’applicazione di luci e contrasti, quasi come se l’artista volesse condividere con il fruitore la

propria percezione della realtà.

“Lavoro con la fotografia, ma non faccio fotografie. Realizzo immagini che non corrispondono

ad un medium specifico o a norme predefinite, e la realtà che propongo è quella che si cela

dietro a quella apparente: paesaggi immaginari, personaggi surreali, o semplicemente pure

astrazioni.”

Gagné svela ciò che non si vede, l’ambiguità della natura e della realtà attraverso la

trasformazione delle immagini, dalle quali viene annullata la dimensione tridimensionale, per

costringerci a dubitare di quello che stiamo vedendo.

Martina Ciatti

AccorsiArte

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web dell’artista:

https://www.artworkarchive.com/profile/gagne

Imaginary Landscapes

François Gagné’s photography projects are presented in a solo exhibition from August 17 to 26

at the AccorsiArte Gallery.

The Canadian artist holds degrees in architecture from the University of Montreal and

Columbia University in New York City. He constituted and coordinated a small urban design

unit (AADU – l’Atelier d’architecture et de design urbain), aiming to create a creative and

cultural environment.

As an urban designer, he drew his attention to the real and concrete world.

For the past 10 years, he studies the objects that surrounds him using his cell phone camera:

Saturating the colors and reframing, attenuating or accentuating contrasts and definition are

the methods that transform lines, shapes, colors, and textures of things. The artist seems to

share with us his own reality perception.

“I work with photography, but I do not make photographs.

I make images that do not correspond to a specific medium or comply to predefined rules.

I do not aim to reproduce reality in a more realistic way than what

people can already see.

I make images that show what we do not necessarily see at first glance but is secretly

imbedded in what is there: imaginary landscapes, dreamlike characters, or simply pure

abstraction”

Gagné reveals what you can’t see, the ambiguity of nature and reality through image

transformations, from whom he flattens the third dimension, aiming to doubt everything you

see.

Martina Ciatti

AccorsiArte

For further information, please see the artist’s website here:

https://www.artworkarchive.com/profile/gagne