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Vincenzo Messina in Arte VINCENT Artista di altissimo livello che ispeziona con cura e attenzione il mondo che lo circonda.

Ora Vincenzo Messina e visibilissimo sul Canal Grande di Venezia dal 05 al 12 settembre 2017 in concomitanza alla 57° Biennale di Venezia e al 74° festival del Cinema, all’altezza di Campo San. Stae con una opera di grandi dimensioni che occupa la porta d acqua a cura di Accorsiarte.

VINCENT dipinge i suoi ritratti catturandoli all’ interno delle sue tele presentandoli come in una Teca dove intrappola il passato dell’ esperienza con le sue meravigliose Opere In un istantanea presente e moderna , non si può fare a meno di intravedere le tracce dei grandi ARTISTI che gli appartengono come dottrina di maestri del passato , fantasmi che influenzano la geniale mano di Vincenzo portandolo all ‘attenzione di un pubblico vastissimo e di diversa etnia .

Galleria AccorsiArte
3420929640 accorsiarte@gmail.com TORINO – VENEZIA

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MAXO DELLA ROCCA
Biennale di Venezia 2017
Opera esposta sul CANAL GRANDE –  Porta d’Acqua San Stae

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La porta d'acqua era uno dei primi ingressi della facciata di un palazzo a Venezia che si raggiungeva 
con le imbarcazioni.
E' fra le poche opere in vista sul Canal Grande a Venezia che possiamo ammirare in occasione 
della 57° Biennale d'Arte , una grande mano in bronzo di Maxo della Rocca dal titolo Fatum.
Posta sulla porta d'acqua dello storico  palazzo Priuli Bon a Campo San Stae nello spazio 
gestito per l'occasione da AccorsiArte ,
l'imponente e suggestiva mano scolpita, spiega l'Artista ,  nell'azione di disegnare 
il destino di ognuno di noi ma non nella fatalità degli eventi bensì come compito.. 
da assolvere, qualunque esso sia .
Maxo artista apprezzatissimo ha al suo attivo molte mostre e presenze in Italia 
sua patria e all'estero. 

The water door was one of the first entrances of a palace’s front in Venice, which could have been reached by boat.

Among the few artworks, exposed to the view of the Canal Grande in Venice, that we can admire during the 2017 Art Biennal, there is a big bronze hand called Fatum made by the sculptor Maxo della Rocca, placed on the water door of Priuli Bon palace at San Stae in the Accorsiarte’s space.

“The massive and suggestive statue”, the artist explains “is sculpted in the action of drawing our destiny, not in the fatality of the events, but as a task to accomplish, whatever it may be.”

Maxo, a very appreciated artist, has a lot of expositions and attendances in Italy, his homeland, and also abroad.

 
 AccorsiArte
 

 

CENSIMENTO ARTISTI

Il Censimento AccorsiArte offre a tutti gli artisti la possibilità di apparire, in modo gratuito, al pubblico.

Perché ogni artista deve poter essere visibile e riconosciuto, alla critica e agli amanti dell’arte.

Iscriviti adesso

https://onlinedesigneu.wixsite.com/accorsiarte

LONDRA 

La Galleria AccorsiArte di Torino in collaborazione con Le Dame di Londra daranno luogo ad un’epoca artistica che vedrà la permanenza di autori  italiani a Londra .

Dopo una attenta e rigorosa pianificazione basata sulla ricerca dei luoghi migliori al mondo per esporre l’arte contemporanea , AccorsiArte approda a Londra con  eccezionali talenti delle pittura e della scultura , artisti di chiara e autentica fama e di sicuro successo presso l’elegantissimo Melia  , Regent’s Park dal mese di Agosto 2017
ARTISTI IN PERMANENZA 
 
MAXO DELLA ROCCA   – ANTONELLA AVATANEO – ALDO BASILI – ANNA BERTUZZI – PIERA BESSONE  –  ALESSANDRO CINARDO – PIETRO DARESTA – STEFANO GALLI –   MELUGI ( Luciano Meraviglia ) – FRANCESCA PALTERA – PAOLO PERELLI  – 
MASSIMO ROMANO  – STEFANO TORRIELLI
 
 

AccorsiArte at Meliá White House

www.accorsiarte.com

1 Albany ST, Regent’s Park, London  NW13UP

Tel 0044 (0) 7947653530

Opening times:

Monday to Friday 10am to 6pm

Saturday 12am to 6pm – Sunday by appointment only

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La completezza nella scultura e nell’arte di
Maxo della Rocca:
il linguaggio si fa materia per apportarci significanti
e visioni iperreali

Articolo di Alessandro Rizzo

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   Chi è autodidatta può apportare con se una valenza incisiva nel definire una produzione artistica scevra da condizionamenti accademici e da necessarie citazioni di figure del passato, rendendosi autonomo e riconoscibile nel proprio tratto, nella propria capacità compositiva, nella propria poetica. Maxo della Rocca, Massimo Canato, nasce a San Maurizio Canavese (TO), e vede già nei primi anni di vita una propensione per l’arte visiva in tutti i suoi aspetti: sperimentazione e crescita lo portano, cosi, a elaborare messaggi estetici unici attraverso la pittura e la scultura, soffermandosi con grande attenzione su quest’ultima. L’impatto che la scultura di Maxo può dare è quello certamente di un genere appartenente a un figurativo classico, almeno così le sue prime opere, ma non una ripetizione pedissequa dello stile dei grandi autori italiani, quali, per esempio, Michelangelo e Bernini, i maggiori che verrebbero evocati da un approccio superficiale con le opere di Maxo, di certo espressioni di una letteratura artistica che trova nella sapienza dello scalpello il proprio tratto indistinguibile, utilizzando la materia come parte integrante di una ricerca e di una visione interiore dell’artista che va a scandagliare, scoprire possiamo dire, definendo e creando, la figura.Non inoltriamoci nel solito dilemma che si pone davanti a opere scultoree, ossia se la figura realizzata sia stata elaborata, pensata, all’atto dello scolpire o fosse innata, già presente, nella materia grezza stessa, marmorea o petrosa, Maxo lavora con entrambi i materiali: il figurativo classico di Maxo non vuole essere inno semplice a un mero neoclassicismo, ma vuole narrare un divino che si fa umano, allegoria di condizioni di vita quotidiana, di sentimenti e di sensazioni che sono proprie del mondo finito, pur evocando immagini e protagonisti di un’epica e di una mitologia antica quanto sovrannaturale, immortale, universale, mistica e spirituale. Il marmo diventa plastico, dinamico, affida una certa vitalità ed energia all’immagine impressa, quel volto di Dio, che si arricchisce di dettagli anatomici, che descrivono in modo inconfondibile, testimonianza dell’abilità e della confidenza dell’autore non solo con la materia, che non permette e ammette errori di composizione, ma anche con la sua mano che va a scoprire, realizzandola, la figura che gradualmente va a prendere forma.Dio diventa umano, volto quasi preoccupato, attento e molto premuroso, inflessibile nel suo sguardo, impenetrabile e, soprattutto, giudice impassibile, incorruttibile ed equo, una sintesi di significanti che si realizzano, e che si materializzano, in una scultura. Ego amor sum, un’altra scultura, ci porta a contemplare in una valenza di sensualità e di plasticità attraente quanto coinvolgente, donando attraverso delicate linee scolpite come texture reali e tangibili, leggeri solchi che si ripetono in modo seriale descrivendone la superficie della monumentalità mastodontica e massiccia del petto e del torso, rievocando sculture di atleti dell’Antica Grecia, quasi un lanciatore di discobolo, i giochi che si realizzano con la luce, l’illuminazione, fonti reali e naturali che donano una struttura e un volume all’opera, mai statica, sempre mobile, sia per le varie angolazioni attraverso cui poterla osservare, sia per la sua struttura complessiva. La texture, che ci dona quasi una sensazione di non diretta trasparenza della materia scolpita, quasi fosse avvolta da una patina indefinita, viene totalmente non considerata in altre opere, soprattutto in quelle realizzate con la pietra: una piastra su cui andare e delineare un’immagine in rilievo, una presenza figurativa che sobbalza dal fondo, sprigionandosi dal suo involucro per, poi, prendere vita. Anatomo è un’opera che appartiene al figurativo classico, chiamando lo spettatore a un’immancabile contemplazione di una fisicità convincente quanto ponderata, realizzazione di un’opera in cui prevale il dettaglio e il particolare dei lineamenti anatomici, di quei fasci muscolari che, insieme, danno concretezza e tangibilità alla scultura, in una dimensione cromatica naturale, quella della pietra, quindi più scura e, pertanto, densa di quella portata concettuale che promana da una visione reale e materica.Si passa, così, a indagare la proposta artistica di Maxo attraverso quella si fa, pertanto, contenuto, messaggio metatestuale da invenire attraverso la prevalenza della forma che semplice contemplazione e osservazione dell’opera. Maxo va, cosi, a fondare, pensare, ipotizzare un movimento poetico compositivo della scultura che può essere definito, cosi come lui stesso lo considera, “suturismo”Il termine non nasce senza una base analitica della produzione che Maxo va a delineare attraverso non solo il suo scalpello ma, soprattutto, attraverso la materia, il marmo a lui molto caro, quello di Carrara, suggestivo quanto prezioso come patrimonio naturale: la geometria, parlavamo delle forme come codici estetici ricchi di un metalinguaggio, diventa alfabeto di una narrazione di simboli e di cifrari utili a indagare, l’autore chiama in causa lo spettatore, quasi lo interpella, in un’ipotesi di lavoro e di collaborazione, che va oltre alla dimensione del puro apprezzamento visivo: questo per il semplice fatto che il puro apprezzamento visivo e contemplativo non soddisfa le domande e le questioni che andiamo a porci in totale naturalezza difronte alla visione dell’opera stessa. Maxo richiede uno sforzo interpretativo necessario quanto inevitabile: è quello sforzo interpretativo che ci addentra nei significanti concettuali intrisi di esperienza e di empirismo, di realtà e di ambiente che circonda, influisce sull’uomo, lo rende parte integrante e indefettibile, quasi costringendolo in quelle convenzioni e in quelle regole etero imposte e che ne determinano l’inevitabile alienazione, estraniazione dal se, dalla propria genuina natura e volontà.

Maxo lavora anche con materiali quali metalli, accertando, ancora una volta, e confermandoci, la sapienza tecnica che si evidenzia dietro la sua produzione: vediamo, così, creare opere quali Ergastolo della mente, abbastanza evocativo nella sua portata, una testa in cui viene tenuto nel proprio interno, quasi fosse un recipiente, una catena, simbolo di frustrante condizione dell’essere umano di soggezione e di chiusura, di imprigionamento negli schemi predefiniti e imposti; oppure, maggiormente concettuale nella sua portata artistica, Eugenetica, un incastro, lo si vede dalla presenza descrittiva delle manopole e delle viti a lato dell’opera, marmo scuro di Carrara, che ci porta a fantasticare concettualmente, il genere è un figurativo fantastico puro, sul concetto di perfezione riportando alla memoria quegli innesti volti alla perfezione biologica realizzati al momento della nascita e del concepimento, la donna incinta si evidenzia nella sua portata plastica, forgiando e ostentando la propria maternità e, pertanto, anche la propria femminilità, totale e tradizionale, quasi giunonica, prosperosa. Maxo afferma una certa destrezza nel saper passare con la materia dal marmo alla pietra, al metallo, all’acciaio: è quella confidenza che celebra un rapporto simpatetico, di forte sinergia ed empatia, con la stessa e lo porta, cosi, a interpretarne quelle valenze che essa contiene e possiede, realizzando con destrezza e sapienza la scultura nella sua portata. 

Alessandro Rizzo
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A questo link lo speciale sulla mostra a cura di Emarat TV che è stato inviato in onda il giorno 7 dicembre scorso (reportage al minuto 24.30″)
Italian Art Fai
 

 

TEBE1

 

ACCORSIARTE

                                                                                 INAUGURA 

                          GIACOMO MANZU’ – EMILIO GRECO – MAXO DELLA ROCCA

Sabato 24 Ottobre  2015 

dalle ore 18.00

Mostra d’Arte Moderna e Contemporanea 

TORINO

Via Fratelli Calandra 9

24-06  Ottobre 2015

 

La  Galleria AccorsiArte  presenta  l’importante mostra degli artisti Giacomo Manzù ed Emilio Greco scultori, autori di un pezzo della storia dell’arte del novecento ,le  magnifiche opere in bronzo uniche  e rappresentative nel loro stile ed epoca saranno esposte al pubblico con libero ingresso, opere eccezionali che hanno interessato le critiche nazionali ed internazionali, rendendo gli autori dei Giganti dell’Arte per sempre. la mostra inoltre vedrà presenti  opere scultoree di Maxo della rocca autore di complesse e raffinate sculture  in Marmo, pietra e bronzo,Artista eclettico di gusto classicista, opera da oltre trentanni spaziando anche nel concettuale..

La Galleria AccorsiArte è lieta inoltre  di presentare al pubblico  di Torino i propri Artisti che potrete trovare  in esposizione permanente , Artisti professionisti di chiara fama ed emergenti,  Maestri dell’Arte moderna e contemporanea come :

  SALVATORE FIUME – ITALO GILARDI- COLOMBOTTO ROSSO – MAXO DELLA ROCCA – MARIO SCHIFANO – ABACUC –  CARMELO LIZZIO  – HORIKI KATSUTOMI – ROSANNA BONAVIA  – STEFANO GALLI – ALDO BASILI  – CARLO CAMMAROTA – MARIA TRASMONDI  -MARIA LUISA ACCIAIOLI –  ANNA RITA BISIO e ENRICA BRUGO –ALESSANDRO CINARDO – MICAELA CALLIERO –  STEFANIA BORRELLO – STEFANO TORRIELLI – LUCIANO MERAVIGLIA -MARIA GIACHETTI – GIANNI DE SIMONE – MASSIMO ROMANO –MARIA CRISTINA PISIGNANO -STEFANIA D’ELIA – ANDREA LABONTE –PAOLO REMONDINI -PAOLO DURANDETTO –

 

Per Informazioni

AccorsiArte

mail . accorsiarte@gmail.com

tel. 0039 3420929640

www.accorsiarte.com

 

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https://youtu.be/ikXj1XKPHRQ

Il Calendario Mnemonico

visita la pagina

 

 

 

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DCIM100MEDIA

 

TELEFONO PER DIO 

TELEPHONE FOR GOD

Telefono per DIO , è così che l’Artista Maxo della Rocca ci propone una sensazionale opera di concetto religioso , per chi adopera la preghiera cercando di rivolgersi a Dio in un metodo del tutto moderno e provocatorio,
sperando in un possibile squillo Celeste ,
oppure offrendo in maniera diretta al Padre Eterno il tecnologico mezzo di comunicazione a noi oggi più comune ,
o ancora ,
una sorta di Totem da venerare come strumento che rende come telepatici gli individui nel mondo .
Insomma ! Non ci si ferma neanche davanti a DIO.

Maxo della Rocca artista che nasce a San Maurizio Canavese nel 1968 con lunga esperienza della scultura figurativa in marmo è già da tempo che dedica spazio e attenzione ad opere concettuali in una versione contemporanea e d’avanguardia.
E’ oggi presente all’interno della galleria AccorsiArte con questa sua ultima opera, che fa già discutere e pensare

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La Galleria AccorsiArte per offrire una maggiore possibilità di acquisto , offre al pubblico la possibilità di visionare e acquistare le opere direttamente da casa, online o telefonicamente attraverso il catalogo online sul sito della Galleria www.accorsiarte.com

Il pubblico potrà usufruire di una vastissima gamma di oggetti d’Arte pronti a soddisfare ogni esigenza di stile e prezzo .
Opere di grandissimo prestigio , bellezza ed eleganza., non che di note firme dell’arte d’avanguardia contemporanea e di opere classiche .

La Galleria offre sculture di bronzo di altissimo livello qualitativo, sculture in legno , marmo e pietra , oggettistica varia, riproduzioni di opere antiche greco – romane , dipinti di genere classico e contemporaneo di grande effetto e di straordinario arredamento.
Splendide ceramiche e opere di importanti firme .
Fotografie, stampe e incisioni a prezzi concorrenziali ecc..
Vi attendiamo numerosi anche in occasione della mostra collettiva in corso di eccezionali artisti .

AccorsiArte
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Fratelli Calandra n. 9 – Torino
accorsiarte@gmail.com
3420929640

Orari di apertura Dicembre 2013
Dal Martedì alla Domenica
Ore 10.30 – 13.30 / 15.30 – 19.30

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soldato

 

 

La Galleria AccorsiArte è in grado di proporvi una seria opportunità di investimento , ha in sede un soldato in bronzo di dimensione monumentale, si tratta di uno dei trentadue elementi che compongono il monumento voluto da Gheddafi che non ha mai raggiunto la destinazione , per le ovvie e conosciute ragioni .
E’ ora possibile all’interno della Galleria AccorsiArte visitare il soldato in corsa e il bozzetto preparatorio dell’insieme , entrambe in vendita ad un prezzo di sicuro e certo investimento .
Certi dell’intento è consigliabile da parte nostra affrettare chi fosse interessato , perché si aggiudichi un oggetto da Museo nella propria casa.
Vi aspettiamo

AccorsiArte

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Fratelli Calandra n. 9 – Torino
accorsiarte@gmail.com
3420929640

Orari di apertura Dicembre 2013
Dal Martedì alla Domenica
Ore 10.30 – 13.30 / 15.30 – 19.30

 

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OMADA marmo bianco di carrara 2007 cm.70x50x50

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RENOIR- FONTANA – CHAGALL- da ACCORSIARTE

Amedeo Modigliani ,Renoir , Lucio Fontana , Chagall, Manzù, Mondrian , Goncharova ,Emilio Greco.

Sono alcuni dei nomi che la Galleria AccorsiArte propone in vendita, Opere museali di eccellenza e rarità, su appuntamento ogni opera è possibile visionarla presso la Galleria .

 

 

 

 

 

 

 

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GIACOMO MANZU’ – EMILIO GRECO – SALVATORE FIUME presentati dalla Galleria AccorsiArte

La Galleria AccorsiArte ospita nei suoi prestigiosi spazi alcune fra le magnifiche opere di GIACOMO MANZU’ ( artista italiano Bergamo 1908 – Roma 1991 ) , Artista di fama internazionale , scultore del XX secolo presente nei musei di tutto il mondo.
La Galleria è disponibile ad offrire la visibilità di alcune delle storiche sculture del maestro non che le prestigiose e particolari opere di EMILIO GRECO ( artista italiano Catania 1913 – Roma 1995 ) altro Artista scultore di fama mondiale che occupa prestigiosissimi Musei con i suoi seducenti bronzi.
All’interno della Galleria vi è un esempio in pezzo unico , scultura bronzea , la cui matrice in gesso è custodita nel Museo di Orvieto.
Sono presenti inoltre importanti opere marmoree , per la loro unicità , del maestro SALVATORE FIUME pittore-scultore ( artista italiano Comiso 1915 – Milano 1997 ) e altri artisti professionisti emergenti.
Le opere dei Maestri sono visionabili su prenotazione al numero 3420929640.

AccorsiArte
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea greco foto
Via Fratelli Calandra n. 9
Torino
www.accorsiarte.com

 

 

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INSIEME POSSIAMO COSTRUIRE

Maxo della Rocca

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La Galleria oltre ad una vasta scelta  di Arte Contemporanea, propone opere pittoriche del 1800 di grande livello qualitativo.

 

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la Galleria  propone fra le molte possibilità di acquisto Riproduzioni su marmo di opere d’arte antiche , eseguite come da antica tradizione e oggetti d’arte antichi.
LA LEGGEREZZA DELLA SCULTURA      –    VII Edizione 2012          Parco dell’ Arte – Cerrina ( Al )                  29 settembre 2012 – 12 novembre 2012                                                                                                                                               Dodici Maestri della scultura si affiancano nella bellezza della natura del Monferrato,  che presenta il Parco dell’Arte, tra questi l’artsita di punta della Galleria AccorsiArte, Maxo della Rocca, eccelso nella tecnica scultorea del marmo, così come gli antichi facevano e sublime incantatore della psiche umana attraverso temi di umano dominio.

 

 

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