Romeo Mesisca nasce a Roma il 14 agosto 1944. Nel 1957, in occasione di lavori di ristrutturazione nella casa dei genitori, a soli 13 anni inizia a prendere confidenza con la pittura copiando un autoritratto di Matisse, usando come colori le tinte da parati del padre e come supporto una tela di iuta fissata su un telaio di legno improvvisato. Nel 1965 inizia a esporre partecipando alle manifestazioni artistiche che si svolgevano sulla scalinata di Trinità dei Monti e nella Galleria Colonna (oggi Galleria Alberto Sordi) in primavera e in autunno, venendo a contatto con gli artisti del celebre gruppo "I ragazzi di Piazza del Popolo", tra cui Mario Schifano, Tano Festa e Giosetta Fioroni, allora molto attivi nel quadrilatero Piazza di Spagna – Piazza del Popolo – Via Margutta – Piazza Navona.
Nel 1968, dopo aver conseguito la maturità, durante il servizio militare a Mantova frequenta per oltre un anno il Museo del Mantegna, approfondendo la conoscenza del grande pittore. Nei primi anni Settanta espone più volte nelle sale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, stringendo i primi contatti diretti con personaggi di rilievo del mondo artistico romano. Nel 1971 sposa Rossana Gavazza, dalla quale nasce l'unico figlio Stefano. Nel 1972 inizia l'attività di insegnante, che non gli impedisce di continuare a dipingere ed esporre insieme a Fiume, Fischer, Attardi, Guttuso, Calabria e Purificato.
Il 1973 lo vede protagonista della sua prima personale nella Galleria d'Arte "Il Pendolo" di Roma e di diverse collettive con Fiume, Pievanini, Isola, Attardi, Calabria e Monachesi. Nello stesso anno, partecipando alla 3ª Biennale di Monterotondo (Roma), conosce lo scrittore Leonida Repaci, fondatore del premio letterario "Il Viareggio", che gli conferisce una targa ricordo per la pittura. Nel 1974, per l'edizione 1974/1975, la fondazione "Ars Dictandi" gli conferisce il Campidoglio d'Oro del Comune di Roma. La frequentazione con i pittori Alberto Sughi e Remo Brindisi rafforza la sua passione e il suo impegno artistico.
Nel 1976, entrando nel movimento politico sindacale, conosce Renato Guttuso, pittore e senatore del P.C.I., che influirà in modo determinante sul suo futuro artistico, e il mercante d'arte A. Bellisi, titolare di gallerie ad Abidjan (Costa d'Avorio) e a Parigi, che gli offre per un anno una collaborazione espositiva. Nel 1980 viene invitato da Diana Gripenberg, nipote del poeta scandinavo Bertel Gripenberg, a entrare nel movimento artistico "Zuleika" da lei fondato. Dal 1981 fa parte del gruppo di pittori del Radio Giornale, esponendo ogni mese nella ex Galleria Colonna insieme ad alcuni artisti del gruppo dei "Ragazzi di Piazza del Popolo".
Dal 1982 conosce Dario Ruffino, titolare della Galleria d'Arte "La Parametro" di Via Margutta, che commercializza i suoi lavori presentandoli alle prime vendite televisive insieme a Remo Brindisi, Ezio Farinelli, Bruno Landi, Aldo Pievanini e Lino Tardia. Dal 1983 al 1988 avvia una lunga collaborazione con Rossana Coglitore, titolare della Galleria d'Arte "Derna" di Roma, partecipando a numerose esposizioni e personali in diverse città italiane — Ferrara, Milano, Pesaro, Napoli, Roma, Cosenza. Nel 1988 è invitato dalla UIL Confederale a esporre nelle sale dello Stenditoio di San Michele a Roma, nella grande mostra collettiva "L'Arte contro l'AIDS".
Dal 1990 si trasferisce nella zona nord di Roma (Colli d'Oro), nello studio lasciato dal pittore Pasquale Monaco, trasformandolo poco alla volta in una "bottega d'arte" aperta al pubblico, dove trasmette le proprie conoscenze tecniche del disegno e della pittura; nello stesso periodo partecipa su invito alla biennale d'arte "The 2nd Sapporo International Print" a Sapporo, in Giappone. Nel 1996 la Galleria d'Arte "La Sfinge" di Roma, diretta da Mauro Borgiani, gli organizza una personale in occasione dell'uscita della sua prima monografia, edita da Bor Art di Roma; nello stesso periodo conosce anche Roberto Giuliani, titolare della Galleria d'Arte "Il Collezionista" di Tarquinia (VT), con cui avvierà una serie di esposizioni in Italia e all'estero.
Nel 1997 riceve la nomina di rappresentante degli artisti italiani nella Commissione Regionale del Lazio per la Legge 200, insieme allo storico dell'arte Prof. Giuseppe Appella e al Prof. Claudio Strinati, sovrintendente ai Beni Culturali del Lazio. Nel 2001, su invito del Comune di Tuscania (VT), espone in personale nell'ex Tempio di Santa Croce in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Cesetti, con ampia risonanza di critica e stampa locale e nazionale.
Nel 2003 è presente alla fiera di Padova con la Galleria "Elisir Art Gallery" di Bari; nello stesso anno avvia una serie di esposizioni a Roma, in Via Veneto, presso l'hotel "The Boutique". Terminato l'incarico di insegnante, si dedica a tempo pieno alla pittura. Tra il 2005 e il 2007 intensifica i rapporti con galleristi e mercanti d'arte in tutta Italia; nel 2005 è invitato a rappresentare l'Italia alla 5ª edizione della Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze, occasione in cui viene pubblicato il catalogo "La realtà interiore", con presentazione del critico d'arte Prof. Giorgio Falossi.
Dal 2009 firma un contratto in esclusiva con la società I-LXY di Bologna, diretta da Monica Zanichelli, per la commercializzazione dei suoi lavori in sedici Paesi dell'Estremo Oriente. Tra il 2010 e il 2011 viene pubblicato il libro monografico "Raccontare la vita con il colore", edito da ArteNews e I-LXY di Bologna. Nel 2012 è invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare all'iniziativa internazionale "Artisti e Capre" a Pesaro. Nel 2014 partecipa su invito alla 1ª Biennale d'Arte di Benevento.
Tra il 2016 e il 2017 riceve un biennio di riconoscimenti: il 1° Premio per la Pittura con Medaglia d'Oro al Premio "Apollo Dionisiaco" dell'Accademia Internazionale di Significazione, Poesia e Arte Contemporanea di Roma, e la Laurea Honoris Causa dall'Accademia Internazionale dei Dioscuri, con la motivazione "per aver contribuito a divulgare con grande successo la cultura dell'arte in Italia e all'estero". Nel 2020 si trasferisce ad Ariccia (RM), con lo studio a Genzano di Roma, sulla storica strada dove dal 1778 viene ogni anno inaugurata l'Infiorata.
Nel 2023 la Galleria d'Arte AccorsiArte di Torino e Venezia gli offre una collaborazione con permanenza, così come la Galleria d'Arte Arone & Arone di Gerace e Locri (RC). Nel 2024 è invitato dal Comune di Apice (BN) a esporre in personale nelle sale dell'Ex Comune di Apice Vecchio, in occasione delle festività natalizie, nel Castello dell'Ettore; nello stesso periodo espone con AccorsiArte al Museo Bellini di Firenze, e realizza su invito del Comune di Genzano di Roma un dipinto sul tema del Ramo d'Oro, esposto nel Museo Sforza Cesarini di Genzano.
Su commissione della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Pietrelcina (BN), realizza un grande dipinto raffigurante San Pio con i giovani, in seguito collocato nel Convento dei Cappuccini di Sant'Antonio da Padova, in contrada Santa Lucia di Apice (BN). Nel 2025 espone, su invito del Comune di Genzano di Roma, un nuovo dipinto sul mito di Diana Nemorense nella Galleria AccorsiArte di Torino. Nel 2026 partecipa alla collettiva degli artisti in permanenza "Arte Femmina" nella Galleria AccorsiArte di Torino, ed esegue su invito del Comune di Genzano di Roma, in occasione dell'Infiorata, un bozzetto dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana, esposto nelle sale del Museo Sforza Cesarini.