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Vincenzo Del Duca è un artista che si è fatto da sé. Niente scuole, niente maestri se non quelli che ha conosciuto nel corso della sua personale ricerca artistica, attraverso i libri, le mostre, lo studio non accademico, ma svolto direttamente “sul campo” della tela o del foglio su cui ha deciso di cimentarsi. Nelle sue opere progetto e casualità si intrecciano simultaneamente, e la storia dell’arte (dall’impressionismo al futurismo, dall’espressionismo al fauvismo) è un pozzo da cui attingere a piene mani, senza altre riserve se non quelle che il linguaggio dell’arte preserva e protegge. L’artista organizza una composizione che nasce da una disciplina interiore, capace di duplicare il mondo, perché – per dirla con Klee - L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. Si abbandona ai flussi dell’immaginario, senza mai cercare di dominarlo, anzi, assecondandolo per dar vita ad esiti liberi, fuori da qualsiasi attesa. Lo spazio non possiede o descrive profondità: si dà come supporto bidimensionale in cui i segni si dispongono secondo un naturale ordinamento che non perde mai la tensione verso il desiderio espressivo. Ed in questa espressività gioca un forte ruolo anche il colore e la tecnica con la quale viene applicato, perché la materia stessa entra a far parte attiva della composizione, incrementando l’intensità dell’opera. Nelle sue immagini l’artista cerca sempre di ricreare un disorientamento lineare, capace di rimandare non solo ad una semplice descrizione di un paesaggio o di un oggetto, ma ad una profonda energia interna, costituita dagli infiniti incroci cromatici ottenuti schiacciando direttamente il tubetto del colore sulla tela e poi lavorandolo pazientemente con una punta più o meno acuminata che miscela il pigmento e gli dà forma. Lo sguardo dello spettatore, allora, penetra sotto la patina spessa del colore, sotto la falsa costruzione della materia e svela l’essenza di un’energia che passa attraverso i corpi e rende dinamico tutto l’insieme. Per questo a Del Duca non importa creare la giusta prospettiva e ridare i corretti volumi: gli oggetti e le (rare) figure sono restituiti come sospesi e alleggeriti del loro peso corporeo, ma non di quello “spirituale”. Se si guarda attentamente, infatti, nei nodi di un tronco d’albero ci sono degli occhi; alcuni paesaggi sembrano cambiare e modificare, e all’improvviso sembra di vedere una figura sdraiata, o il profilo di un animale. Figure e sfondi si compenetrano inestricabilmente in una relazione che permette di individuare i percorsi della sensibilità dell’artista. E mentre lo sguardo dell’osservatore viene portato fuori dalla fascinazione del colore, la sua mente è indirizzata a riflettere sulla complessità del mondo. C’è sempre, infatti, nelle opere di Del Duca un messaggio implicito di rispetto per l’umanità, che trae spunto da fatti quotidiani (il bullismo, la violenza sulle donne, le catastrofi ambientali), ma che attiva anche riflessioni più universali come le età dell’uomo o il senso della vita. L’elementarità dell’immagine nasce dunque dall’esigenza di restare sempre dentro l’ambito rigoroso del visibile, salvo poi avvalersi della capacità di suscitare nuove realtà dentro l’alveo dell’immaginazione. Per questo i suoi quadri non sono mai dipinti di getto, ma sono frutto di un lungo impegno di tempo, in cui, a partire da una piccola parte, pian piano si sviluppa tutta la composizione, che richiede una disciplina attraversata dall’istinto e dalla perizia tecnica. Ogni opera è portatrice di una storia e fonda il suo valore sulla propria autonomia formale e sulla sua capacità di rimandare ad altre storie e ad altri racconti. Che è poi la forza stessa dell’arte.
Le opere di Vincenzo Del Duca sono sempre estremamente riconoscibili, perché intimamente legate, connesse all’artista e al suo vissuto emotivo.
Occhi esperti e meno esperti riescono così immediatamente ad attribuirne l’autore, segno questo di una coerenza stilistica eccelsa. Questa è da sempre una caratteristica che solo i veri artisti possiedono e di cui Vincenzo Del Duca può fregiarsi di possedere. Capaci cioè di essere riconosciuti ed apprezzati oltre ogni critica, anche attraverso cambiamenti di stile e di gusto, perché la loro arte è per l’appunto innanzitutto autentica.
"Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Italia e all'estero"
(Marilina Di Cataldo Giugno 2023
Alcune Mostre:
1988 4° Mostra Visiva Carmagnola (TO)
1989 Settembre carmagnolese Carmagnola (TO)
1989 1° Mostra di Arti figurative Carmagnola (TO)
1990 Mostra di primavera SANREMO
1993 Rassegna d’Arte piazza Vittorio –TORINO-
1998 Arte contemporanea ALBA (CN)
1998 Mostra di pittura “Borgo Vecchio” Carmagnola (TO)
2000 selezione arte italiana –ALBA-
2000 Rassegna estiva Galleria ABACO –TORINO-
2001 XII Premio nazionale di pittura “Cesare Pavese” S.Stefano Belbo (CN)
2002 Artisti a Torino Palazzo Esposizione –TORINO-
2002 1° edizione arte Contemporanea –Cherasco- (CN)
2002 Biennale di Guarene (CN)
2002 2° edizione arte Contemporanea –Cherasco- (CN)
2002 Premio OPEN –Sala del Bramante- ROMA
2003 Biennale di Montechiaro d’Asti (AT)
2004 Premio OPEN –Sala del Bramante- ROMA
2004 PREMIO ALBA (CN)
2005 LA MORRA (CN)
2005 CITTADELLA DEI MUSEI-CAGLIARI-
2006 Mostra personale –Casa Cavassa- Carmagnola (TO)
2007 Mostra personale –Cantina comunale- La Morra (CN)
2007 CART 2°Mostra d’Arte Contemporanea Carmagnola (TO)
2008 Trionfi del colore - Jolly Hotel Ligure - TORINO
2009 Luci e Colori a Portovenere -PORTOVENERE
2009 Sentimental...Eros 2 -Salotto dell'Arte- TORINO
2009 Internazionale Italia Arte 2009 -Villa Gualino- TORINO
2009 Venti Nudi -Artemisia Gallery- BERGAMO
2009 I colori dell'arte -Salotto dell'arte- TORINO
2009 Cairo-Roma "Colori e profumi 2° edizione" ROMA
2009 Artiste de Montmartre –CANNES
2009 Recensione televisiva 13 Set 2009 ART CANNEL
2010 Internazionale Italia Arte 2010 -Villa Gualino- TORINO
2010 ART NOW2009 Artoteque LONDRA
2010 L’uomo e il mare –Villa Cambiaso – SAVONA
2011 Artiste De Montmartre –Galerie Le Patio- CANNES
2011 Internazionale Italia Arte 2011 -Villa Gualino- TORINO
2011 Egos -collettiva internazionale Royal Opera Arcade Gallery – LONDRA
2011 l’arte è per i coraggiosi- Spazio Arte Castello -TORINO
2012 I giorni della merla - Spazio Arte Castello –TORINO
2012 Saluzzo Arte 2012 –SALUZZO- CN
2012 Fiera del Libro “Libro Opera d'Arte Galleria ViviArteViva” TORINO
2012 Network from Turin to Chicago- Museo di Scienze Naturali TORINO
2012 L’ITALIA DEI TERRITORI spazio museale Rayko Alexiev SOFIA
2012 TRAME DELL’UNIVERSO - Spazio Arte Castello -TORINO
2012 Magia Artigiana - Swiss in Art –LUGANO Switzerland
2013 NCC New Contemporary Collection-MUSEO MIIT- TORINO
2013 palazzo beato Jacopo VARAZZE (SV)
2013 COLORI, MATERIE, SEGNI” Spazio Arte Castello - TORINO
2013 arte contemporanea -Les Eyzies-de-Tayac- FRANCIA
2013 ITALIA ARTE EDIZIONE MONDO” kunstleforum BONN
2013 AFRODISIA- Baldissero d’ALBA CN
2013 ASSISI ARTE 2013- ASSISI
2013 Cossato Arte- COSSATO
2013 BMM 2013 BIENNALE MUSEO MIIT” TORINO
2014 IL VILLAGGIO” (VILLA BRUNATI) DESENZANO DEL GARDA
2014 ARTISTIC CONFESSIONS AMBURGO
2014 Arte, forza del tempo Carmagnola TO
2014 VENEZIA MAGICA Galleria San Vidal VENEZIA
2014 F.AR.C. MUSEO MIIT” TORINO
2015 Forme e Colori –BOSSOLASCO (CN)
2015 CittArte 2015 CARMAGNOLA (TO)
2015 GRAND’ART Galleria San Vidal - VENEZIA
2015 PEACE MUSEO MIIT” TORINO
2016 “I volti dell’acqua” - Spazio Arte Castello –TORINO
2016 RIO ART –Olimpiadi dell’Arte – Rio De Janeiro-BRASILE
2016 “Pro Biennale 2016” Palazzo Giustinian Faccon -VENEZIA
2016 “Miami Meets Milano – Victor Miami Beach- MIAMI
2017 “Cultura e Legalità” Centro Arte Moderna-PISA
2017 “Arte Salerno “Palazzo Fruscione-Salerno
2017"Ciclo Pleromantico” Rinascenza Contemporanea TORINO
2018 Galleria AccorsiArte VENEZIA
2018 “HUMAN RIGHTS” AIAPI VERONA
2019 AccorsiArte VENEZIA
2020 “VENICE PRIZE” AccorsiArte VENEZIA
2021 “Arte Contemporanea” Galleria Calandra TORINO
2022 “PrimaVerArte” Castagnole Piemonte TO
2023 CAM n°59 Arte contemporanea
2023 Palazzo Lomellini Carmagnola collettiva
2023 “autunno” Palazzo Lomellini Carmagnola
2026 opere in permanenza “galleria Accorsi Arte Torino ”